Sedazione cosciente

Sedazione cosciente

Da più di 25 anni lo studio dentistico si affida ai nuovi prodotti ,alle nuove idee e formazioni “Universitari”

In grado di risolvere i problemi delle persone,facilitando e migliorando la loro vita,.
Grazie alla combinazione di uno sviluppo e l’esperienza dei professionisti nel settore dentale, oggi siamo in grado di presentare un'altra innovazione, il PROTOSSIDO di AZOTO: si usa come un normale Aerosol, si respira nella mascherina e così, niente più aghi, niente più anestesia, niente più paura delle siringhe, e o stress per una estrazione oppure una devitalizzazione, chirurgia ecc.ecc

Si chiama SEDAZIONE COSCIENTE, è indicato per i bambini, per le persone ansiose.

  • E’ NOTO ANCHE COME GAS ESILIRANTE PER I SUOI EFFETTI EUFORIZZANTI. NON E’ TOSSICO PER INALAZIONE.
  • E’ UTILIZZTO IN ANETESIA ,PER OTTENERE DIVERSI LIVELLI DI SEDAZIONE.
  • SE INALATO A BASSA CONCENTRAZIONE,LASCIA PAZIENTE SVEGLIO MA CON I SENSI INIBITI CIOE’ LE SENSAZIONI TRSMESE AL CERVELLO DAI CINQE SENSI APPAIANO DEBOLI MA COMPLETAMENTE DIVERSI DAL SOLITO.
  • IN ALCUNI CASI PUO’ I DURRE SONNOLENZA E/O SONNO VERO E PROPRIO.

 

Sedazione cosciente

 

CONTROINDICAZIONI:

E' sconsigliato l'utilizzo in caso di pneumotorace, ipertensione polmonare, sacche enfisematose, embolia gassosa, trauma cranico chiuso, aumento della pressione intracranica, ostruzione intestinale, otite e sinusite . È controindicato anche nei pazienti che richiedono ventilazione di ossigeno puro o con difficoltà respiratoria e in tutti i casi di depressione dello stato di coscienza o di alterazione di questo, quando tali deficit rendono impossibile ottenere la collaborazione del paziente. Non deve essere usato in caso di intossicazione da farmaci e non può essere utilizzato in caso di trauma facciale che interessi la zona di applicazione della maschera necessaria per la somministrazione.

Non esistono importanti incompatibilità farmacologiche; se l'analgesia con solo protossido d'azoto risulta insufficiente, è possibile la somministrazione con altri farmaci. Esiste un rischio teorico, sebbene eccezionale, di potenziamento dell'effetto del protossido d'azoto in caso di associazione a farmaci ad azione centrale quali oppiacei o benzodiazepine.

 

VANTAGGI:

Il protossido premiscelato possiede allo stesso tempo proprietà analgesiche ed ansiolitiche, efficaci per una vasta gamma di applicazioni. E' inoltre un farmaco sicuro, al quale sono associati minimi effetti collaterali. La sua rapidità d'azione lo rende facilmente applicabile anche al contesto dell'emergenza, sia ospedaliera che territoriale. Il suo uso è semplice e non richiede competenze particolari né un monitoraggio strumentale approfondito: durante la somministrazione è sufficiente il monitoraggio della saturazione, che integra l'osservazione effettuata dall'infermiere. La sedazione cosciente riduce i tempi di recupero rispetto ad altre modalità di sedazione Inoltre risulta essere una modalità di trattamento ben accettata dai bambini e dai genitori così come dal personale sanitario stesso.

 

RISCHI:

Il Protossido interferisce con l'azione della vitamina B12, pertanto in seguito ad un'esposizione cronica ad alte dosi o in seguito ad abuso del gas possono verificarsi disordini neurologici, ematologici e immunologici quali mieloneuropatie, anemie megaloblastiche e leucopenie. Non sono documentati rischi specifici per l'operatore. Nell'uomo non sono stati dimostrati effetti teratogeni, mutageni o cancerogeni e anche negli studi condotti sugli animali la comparsa di effetti teratogeni è conseguente alla somministrazione di altissime dosi di protossido d'azoto.

In merito al possibile rischio di diminuzione della fertilità e di aborto spontaneo, gli studi presenti in letteratura si riferiscono perlopiù a personale sanitario odontoiatra od ostetrico, ma le variabili influenti e i livelli di esposizione ambientale al protossido d'azoto in questi contesti non sono sovrapponibili a quelli dell'infermiere che lo utilizza nel contesto di procedure dolorose. Da uno studio su 720.000 nascite condotto a partire dal registro svedese emerge che la frequenza delle malformazioni fetali non è più alta nelle donne che hanno ricevuto protossido d'azoto durante un'anestesia generale nel primo trimestre di gravidanza; le concentrazioni inalate da queste donne sono state 50.000 volte superiori di quelle inalate da un'infermiera in prossimità di un paziente che stava inalando una miscela fissa di 50% N2O e 50% O2 .

Tra le opportune precauzioni di impiego, riportate da una delle case produttrici delle miscele di protossido d'azoto, ritroviamo l'indicazione all'uso in locali che dispongano di una adeguata aerazione o di un sistema di ricambio dell'aria.

In Francia il protossido premiscelato viene somministrato dagli infermieri appositamente formati sotto prescrizione medica e mediante una delega derivante dall'applicazione di specifici protocolli. Anche nel Regno Unito, USA e Australia la somministrazione di protossido d'azoto premiscelato da parte degli infermieri è ormai consolidato nella pratica corrente di moltissimi ospedali, in particolare per i bambini con patologia cronica che devono sottoporsi a procedure invasive minori frequenti.

In Italia il protossido d'azoto è attualmente registrato solo come gas anestetico e quindi è utilizzabile sotto la prescrizione e la diretta gestione da parte di un medico anestesista.

E' auspicabile che anche nel nostro paese l'uso del protossido d'azoto nella terapia del dolore da procedura sia incrementato, in particolare attraverso il coinvolgimento della figura dell'infermiere. L'esperienza di paesi come la Francia ci suggerisce che è possibile la somministrazione di miscele fisse di protossido d'azoto in autonomia da parte di personale infermieristico adeguatamente formato, nel rispetto di efficacia e sicurezza. Anche nel nostro paese, infatti, l'ordinamento professionale vigente consente la somministrazione di farmaci in autonomia da parte dell'infermiere su prescrizione del medico.

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